coltivare, e mangiare, il carcadè
Non scrivo tanto in questo periodo, e non solo perché faccio conserve su conserve e ogni tanto vado pure al mare, ma anche perché sto chiudendo due progetti editoriali di cui uno è iniziato con una passione folgorante per lo Steampunk Magazine (ma aspetto ancora un po' a parlarne meglio) e l'altro è Ruggine, la fanzine di Collane di ruggine che stiamo per mandare in stampa proprio in questi giorni e che tra racconti, poesie, illustrazioni e testi vari conterrà anche due mie traduzioni, di cui una già uscita qui e discussa qui e l'altra tratta proprio dal primo numero dello Steampunk Magazine.
Intanto nell'orto oltre a tutte le verdure di stagione che si possono immaginare è cresciuto anche un angolo di Hibiscus sabdariffa, volgarmente detto carcadè. Il mio amico senegalese lo chiama bissap, e oltre ad aver piantato i semi nel mio orto, mi ha anche invitato a cena per farmi capire come si usano le foglie di questa pianta per preparare una salsina deliziosa con cui in Senegal si condisce un piatto tipico a base di riso e pesce chiamato ceebu jén. (Continua)





