reginazabo

cronache dell'inverno 3: involtini di verza con grano saraceno

, — Inviato da reginazabo @ 00:45

La primavera è decisamente arrivata e ho deciso di allargare l'orto perché tanto con le zanzare c'è poco da crogiolarsi al sole sul prato; intanto, per premunirmi con dei divoratori naturali di zanzare pure molto bellini, ho finalmente montato la batbox: è molto tardi, ma continuo a sperare che qualche pipistrello ritardatario stia ancora cercando casa, tanto più che ha fatto freddo per tutto aprile.

Intanto, oltre a zappare e a concimare con concime organico una parte più ampia dell'orto, mi sono fatta prendere dall'allegria di queste giornate calde e ho anche messo a dimora le piantine di indivia e di pomodori Sammarzano che avevo seminato subito dopo Pasqua, seminando poi zucche e meloni. (Continua)

un ennesimo, futile motivo per odiare la fiera del libro

, , — Inviato da reginazabo @ 23:06

Si avvicina la fiera del libro di Torino, che quest'anno, con la sua scelta di Israele come ospite d'onore a sessant'anni esatti dalla nakba, ha destato una controversia disarmante tra chi, giustamente, propone un boicottaggio alla fiera contro una scelta così inopportuna proprio in un periodo come questo, sempre più catastrofico per la Palestina [qui i racconti di Amira Hass: 1 - 2], e chi denunciava di antisemitismo le voci critiche: l'accusa tipica di chi vorrebbe tanto difendere i soprusi di Israele ma non ci riesce, in effetti.

Il 10 maggio, proprio in occasione della fiera, si terrà a Torino una manifestazione nazionale per la Palestina, e varie iniziative la precederanno. Spero di esserci: alla manifestazione, non alla fiera, che boicotterò nonostante l'invito -- inviato per posta elettronica dall'indirizzo dell'organizzatrice a, credo, qualunque traduttore censito da qualche parte, me compresa (ammazza lo spam!) -- a partecipare a questi incontri sulla traduzione. Su questi eventi avevo già pubblicato un articolo sotto mentite spoglie in un blog che ora sta chiudendo, quindi approfitto dell'occasione per ripubblicarlo, nel caso qualcuno cercasse un ennesimo, e di certo più futile, motivo per detestare la fiera del libro, che d'altronde è pur sempre emanazione del tetro mondo (editoriale) mainstream italiano. (Continua)

il video della pasta madre direttamente dall'archive

, , — Inviato da reginazabo @ 03:04

un primo post di prova per pubblicare video dall'archive invece che dagli altri servizi commerciali che si potevano usare esclusivamente fino a oggi. E finalmente ecco la consistenza della pasta madre ;)


mia madre non era femminista

, — Inviato da reginazabo @ 01:30

Mia madre non era femminista, ma per certi versi mi ha cresciuto come se lo fosse.

Eppure quando mi ha fatto mica è stata a pensarci su. E prima, ventenne nel '68 in una grande città, quelle lotte le ha viste solo da lontano, chissà se con curiosità o con paura. 

Di mia madre, da quando non c'è più, ricerco memorie manuali, i suoi insegnamenti pratici, e i suoi sguardi. A lungo, mentre era viva, ho cercato in lei aneliti di ribellione, di indignazione politica. Pur avendo un profondo senso etico della giustizia, le scelte più drastiche che abbia mai compiuto sono sempre rimaste rinchiuse nella sua immediata sfera privata. Sfatata ahimè da tempo l'idea che il sentire libertario, egualitario e critico sia universale, ho smesso anche di cercare quegli aneliti in lei, ma in realtà comincio a intravedere, oggi più che mai, l'impulso di sopravvivenza, se non di resistenza, e senz'altro la gioia di vivere in maniera autonoma che ha mosso gran parte della sua vita, e che di certo ha dato un'impronta al suo rapporto con me. (Continua)

cronache dell'inverno 2: errori e, forse, soluzioni

, — Inviato da reginazabo @ 18:40

È troppo che non scrivo, e mi riduco al poco tempo che ho per dare un segno di vita prima di prendere il tradizionale treno pasquale che mi terrà sconnessa per qualche giorno.

Ne approfitto per fare una lista di errori che mi sono segnata nel corso dell'inverno e per cui solo di rado ho trovato una soluzione. Forse non c'è, ma è giusto che c'è proprio bisogno di un manuale collettivo di coltivazione biologica. Chissà che non ci riusciamo presto a metterne su uno. (Continua)

non solo negli anni di piombo

, — Inviato da reginazabo @ 03:30
Eppure sappiamo:
Anche l'odio verso la bassezza
Distorce i tratti del viso.
Anche l'ira per le ingiustizie
Rende la voce rauca. Ah, noi
Che volevamo preparare il terreno per la gentilezza
Noi non potevamo essere gentili.

Ma voi, quando sarà venuto il momento
In cui l'uomo sarà amico dell'uomo
Ricordate noi
Con indulgenza.

da Bertolt Brecht, An die Nachgeborenen
traduzione di Wolfgang Pruscha
 

Questo post, che non è per niente uno scherzo, è però uno scherzo letterario, perché è un commento in italiano a un libro di 478 pagine in tedesco. Difficile che tra chi lo leggerà siano in molti a poter leggere anche il libro, ma la probabilità che succeda è sempre maggiore dell'eventualità che il libro venga tradotto in italiano. (Continua)

cronache dell'inverno: radicchio, polpette e poco altro ancora

, — Inviato da reginazabo @ 03:10

Il sole comincia a mandare qualche raggio caldo e a me è venuta un po' più voglia di strappare qualche erbaccia, girare un po' la terra e vedere che è successo alle piante che avevo piantato a settembre e lasciato stare là, anche sotto la neve.

A dicembre avevo portato in salvo qualche carota ed estirpato il sedano rimasto, ricavandone il mio primo dado vegetale, che ancora sto usando con grande gusto. Le carote e il sedano le ho usate anche per prepararci una bella dose di ragù vegetale che ho congelato per qualche cenetta veloce. Ho usato il granulare di soia, e poi ho deciso di provare a usarlo anche per le polpette. (Continua)

resistere all'editoria

, — Inviato da reginazabo @ 18:00

Nell'ultimo mese mi sono spesso confrontata sulla resa di un particolare romanzo con una casa editrice per bambini con cui lavoro da molti anni e che generalmente tratta i testi tradotti come materiale grezzo da rivedere e da ravvedere come le sembra più opportuno per adattarlo alla sua idea del pubblico di bambini cui si rivolge: alla fine, come di frequente accade, i suoi libri sembrano scritti tutti dalla stessa mano, come testi prodotti da una distopica macchina scrivi-romanzi del Reparto Finzione di 1984(Continua)

una, cento, mille ribollite ribelli

, , — Inviato da reginazabo @ 23:00

E così venerdì scorso c'è stata la cena per il primo compleanno del presidio no dal molin, e per l'occasione ho avuto l'onore di un'immersione totale e globale, da giovedì sera, nell'atmosfera delle fornaci mordaci per la preparazione di un menù ribelle per più di cento persone. (Continua)

marmellata di arance (rigorosamente biologiche, anzi primitive)

, — Inviato da reginazabo @ 02:11

 All'agognata partenza dal paesello delle origini, il nonno, arzillo e novantacinquenne (il vino lo ha fatto lui con le sue mani anche quest'anno, e le olive, e i fichi secchi, eccetera) e la zia ex fricchettona/femminista/macrobiotica mi hanno riempito di autoproduzioni, regali e cimeli. Così me ne sono tornata a casa con:

  • un piatto di struffoli 
  • un vassoio di fichi secchi riempiti di noci
  • una caciotta di pecora che sta invecchiando piano spalmata d'olio e appesta la cucina
  • un sacchetto di olive nere
  • 15 litri tra falanghina e aglianico
  • una cassetta di mele annurche
  • la collezione quasi completa di Linus anni '60-'70, Alter Alter e il Male!
  • e soprattutto un bustone di arance dell'albero nell'orto, più abbandonate a se stesse che bio ;) (Continua)

il primo e l'ultimo capitone della mia vita

, — Inviato da reginazabo @ 23:10

Finché non sono rientrata da un'assenza forzata dalla rete durata troppi giorni e finché non ho trovato il tempo di fare un paio di ricerche in giro per il web ero convinta che questo post sarebbe stato un'allegra ricetta di cucina: del capitone secondo la ricetta di mia nonna, che ho felicemente seguito il 24 dicembre cimentandomi per la prima (e, ora so, ultima) volta in una delle poche tradizioni natalizie che mi fanno star bene -- la preparazione del cenone.

Invece no: la ricetta non la pubblico, perché contrasta nettamente con i miei principi pescetariani, visto che, scopro qui e qui, il capitone è in via d'estinzione proprio per via dell'intenso consumo tradizionale. (Continua)

la vera ribollita toscana al cecco rivolta

, — Inviato da reginazabo @ 04:00

Il fine settimana prima di natale, una salutare immersione autistica e una sana boccata d'aria fumosa al cecco rivolta di firenze, che non guastano mai.

E per sfamarci miss p ha pensato bene di farci assaggiare a tutt* un bel piatto di vera ribollita toscana, che da tempo volevo provare nella sua versione originale, presentandosi al cecco con l'indispensabile cavolo nero e tutto il resto che serve. Ora che ho la sua ricetta, non mi resta che coltivare il cavolo nero nell'orto...  (Continua)

un dizionario installabile su linux. il cd sansoni su ubuntu.

, , — Inviato da reginazabo @ 01:10
sottotitolo: ma allora a volte qualche servizio di assistenza che funziona c'è.



Lo scaffale di fronte a me assomiglia a quello di questa foto, soprattutto per i dizionari scompaginati: li ho consultati a lungo negli anni, fino a distruggerli, e anche se li uso sempre di meno perché preferisco i dizionari online (naturalmente assieme a tutte le altre risorse possibili), con il tedesco il privilegio di fare quasi del tutto a meno della carta mi era precluso, perché fino a pochi mesi fa non c'era nessuna risorsa gratuita in rete. (Continua)

Scroogled in italiano, il diritto d'autore e gli scandali della traduzione

, — Inviato da reginazabo @ 16:00

Per collane di ruggine ho tradotto in italiano Scroogled, l'ultimo racconto di Cory Doctorow, una distopia neanche troppo fantastica, un po' didascalica ma molto illustrativa, sulle possibilità di intrusione di Google nella vita privata di ogni singola persona.

Ieri sera, nel pubblicarlo, mi è venuto il magone a scoprire che un'altra traduzione italiana già esisteva, pubblicata da pochissimi giorni, e mi è sembrato di aver perso tempo, e ho trovato inutile anche aver scritto all'autore per chiedergli, appunto, se qualcuno stesse già traducendo e ricevere la risposta che no, nessuno lo stava facendo e potevo andare avanti.

Ma a rifletterci ora, a sangue freddo, dopo aver passato una serata un po' isterica blandita dalla birra e dalle ultime puntate della prima serie di Heroes, mi dico che no: non ho perso tempo, che un autore non può sapere tutto quello che succede di una sua opera rilasciata sotto una licenza Creative Commons che lascia libertà di modifica e che soprattutto la semplice presenza di una licenza che lascia solo alcuni diritti riservati cambia il modo di intendere l'opera, tradotta o meno. (Continua)

pasta di pane 1 -- focaccia di cipolle

, — Inviato da reginazabo @ 23:30

Superato il terrore dell'impasto di farina e acqua che ti si appiccica alle mani e  infarina il resto del mondo che ti circonda, non solo ho sempre a disposizione un pane biologico e gustoso che non costa miliardi e lievita grazie alla pasta madre che sobbolle allegramente nel sottoscala (il riscaldamento non le è tanto gradito), ma comincio ad affrontare con meno orrore l'idea di preparare un sacco di pizze e torte a base di pasta di pane. 

Così ieri, in occasione della cena cipolla delle fornaci mordaci, ho preparato per la prima volta una focaccia di cipolla.  (Continua)

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