partendo per la
mayday, tra ospiti e preparativi ho dimenticato di dare un'occhiata alla pasta madre. oggi, al ritorno, l'ho trovata scura e secca. sono corsa subito ai ripari, con un po' d'acqua, un cucchiaino di yogurt e uno di zucchero di canna. dovrebbe riprendersi, ma dovrò sistemarla in un posto più fresco ora che finalmente è venuto il caldo.
stanca morta, ma di buonumore, per una buona
notizia prima e una
bella manifestazione contro i tempi bui subito dopo.
ieri ho rimpastato il pane di segale aggiungendo
semi di lino. ho anche aggiunto un po' di farina di grano duro. ha lievitato di più. nuove dosi: 210 g farina di segale, 100 g di farina integrale di frumento, 20 g. di farina di grano duro, 10 g circa di sale, acqua, 2 cucchiai di pasta madre. per la cottura però non ho ancora trovato un recipiente adatto: per ottenere un pane morbido, faccio una pasta troppo liquida per lasciarla senza contenitore (il pane sennò viene piatto), ma anche ungendo la teglia (ho provato con alluminio e vetro) non riesco mai del tutto a non fare appiccicare il pane.
Ho fatto il pane di segale, con più farina di frumento dell'
ultima volta per vedere se lievita un po' di più. Poi ho rinnovato come al solito la pasta madre e l'ho travasata in un'altra scodella di vetro (non userei la plastica, ma per il resto la scelta di usare il vetro è puramente una mia fisima personale).
pane: presi 2 cucchiai di pasta madre, che ho rinfrescato con altrettanti cucchiai di farina, come al solito quando faccio il pane. il lievito sta bene. odora di agrumi.
stamattina il sole mi ha messo voglia di fare un salto al mercato. ho trovato varie piantine: zucchine e cetrioli - pochi perché ingombrano - melanzane sottili e peperoni rossi, rucola e basilico. ho fatto un po' di spazio cogliendo due verze e due cavolfiori un po' piccoli e ho piantato le verdure dell'estate. ora nell'orto non ho più spazio...
è arrivata la
batbox! una bella novità in questa giornata scura di pioggia e futuro governo ladro. grazie miss p!
pane! stavolta di segale (220 g di farina di segale, 80 di farina integrale, 2 cucchiai di pasta madre, acqua e sale). non toccavo la pasta madre da quando avevo fatto il pane 3 giorni fa, ed era un po' asciutta. le ho aggiunto un po' d'acqua in più, un cucchiaino di yogurt perché aveva un forte odore acido, e i due cucchiai di farina che le avevo tolto per far lievitare il pane.
rileggo cassandra di christa wolf, con emozione e rabbia. proprio oggi citarla è opportuno.
«Perché proprio i desideri che si fondano su errori, acquistano su di noi tanto potere? In seguito non se la sono mai tanto presa con me quanto per il mio rifiuto ad abbandonarmi al fatale entusiasmo dei loro desideri».
ieri ho fatto il pane, oggi l'ho rimpastato. la mia tecnica per ottenere un pane soffice è aggiungere molta acqua, di più, di più, finché l'impasto non si appiccica dappertutto.
ho fatto il
pane. 300g farina grano duro e 2 cucchiai colmi di pasta madre, 10 g di sale ca e acqua quanto basta per ottenere un impasto elastico che fa le bolle e appiccica di nuovo. poi ho rinnovato la pasta madre, aggiungendo 2 cucchiai e 1/2 di farina integrale e l'acqua necessaria per la densità. la farina integrale non è solo una scelta da fricchettona fissata.
qui spiega perché. per chi se la fosse persa, questa è la
ricetta della pasta madre per cominciare da zero.
un'altra prova, dopo twitter, per usare solo noblogs.
ho fatto il pane. ho filmato la pasta madre per chiarire qual è la densità. appena ho 2 minuti metto su il filmino. intanto posso dire che la prima cosa che mi viene in mente a guardarla è la consistenza dell'impasto del pan di spagna quando è pronto.
con il cambio dell'ora e le giornate piu' lunghe mi viene il buonumore e capisco come si fa a pubblicare post veloci per raccontare come seguo la pasta madre e altre cosette per cui basta una frase. ci sono quasi riuscita... ancora un po' di prove e comincera' il diario.
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