John Zerzan in Italia

  • September 21, 2010 4:42 pm

John Zerzan è uno dei principali teorici dell’anarco-primitivismo, una linea di pensiero che rifiuta radicalmente non solo la società industriale ma la civiltà in sé, con l’addomesticazione della natura e il dominio che questa comporta. Molte sono le critiche a questa posizione, e la bibliografia primitivista è ampia quanto sono numerose le voci che liquidano queste tesi in maniera spiccia. Quel che a me pare particolarmente interessante è la critica alla civiltà a cui il primitivismo ha praticamente dato inizio. Per citare un pamphlet di Margaret Killjoy in cui si risponde ad alcuni detrattori del primitivismo,

L’anarchia sostiene una società egualitaria e senza classi priva di autorità coercitive e dunque si oppone, da sempre, a certi tratti prioritari che contraddistinguono la civiltà. Difendere la civiltà sarebbe assurdo come difendere lo stato.

Sempre per citare il testo di Margaret, condivido il fatto che “una società anarchica dovrebbe tornare alle bande di cacciatori-raccoglitori oppure — e personalmente considero questa opzione di gran lunga più probabile e auspicabile — dovrebbe sviluppare qualcosa di assolutamente nuovo. A me piacerebbe chiamarlo post-civiltà, ma non penso che sia necessario dargli questo nome”.

Queste cose le ho capite con il tempo, ma leggere John Zerzan per me è stato fulminante fin da subito: capire che la civiltà in cui viviamo non è il migliore dei mondi possibili e non è neanche l’unico possibile può essere molto utile per collegare i puntini e capire cos’è che ti fa sentire sempre un po’ prigionier*. Per chi ha voglia di approfondire un po’ il suo pensiero, qui c’è un libretto con una lunga intervista a Zerzan che ho curato assieme ad Alberto Prunetti qualche anno fa in occasione di un altro tour di John Zerzan in Italia e qui c’è un altro suo saggio tradotto da TransNEXT. E poi vale la pena di guardare Surplus, un documentario di Erik Gandini con vari interventi di Zerzan e, naturalmente, andarlo ad ascoltare di persona in una delle varie tappe del suo tour di presentazioni, che toccherà varie città d’Italia tra il 25 settembre e il 2 ottobre.

Ancora pere: vermi, marmellata e freeganesimo

  • August 27, 2010 12:49 am

In Gran Bretagna esiste un’iniziativa che si chiama Abundance, “abbondanza”, e che promuove la raccolta urbana di frutta che altrimenti resterebbe a marcire, vuoi perché gli alberi crescono anche spontaneamente negli angoli della città dove si è generata quella dose di entropia che serviva a permettere la loro nascita, vuoi perché a volte qualcuno li pianta ma poi non ha tempo di stargli dietro o semplicemente non sa cosa fare con tutta la frutta della stagione.

Da questa idea è nato anche anche un libro di istruzioni per autogestirsi la raccolta urbana, e da quando l’ho letto sogno spesso di andare in giro per la città a trovare alberi carichi di frutta da raccogliere e con cui fare la marmellata. Sarà che questa idea mi sembra tanto scontata quanto dirompente, ma sono particolarmente attratta dai progetti che sostengono la gratuità del cibo e approfittano delle falle dell’industria alimentare per mettere a disposizione pasti gratuiti secondo princìpi freegan, come Food Not Bombs per esempio.

Il problema principale, immagino, non è tanto trovare gli alberi, quanto trovare piante sane e non infestate, come ho dovuto capire nel corso degli anni con il pero che cresce nel mio giardino. Il primo anno non ne capivo granché, quindi ho raccattato i frutti da terra e ho salvato il salvabile ottenendo una marmellata molto granulosa perché avevo usato frutti troppo acerbi senza conoscerli bene. Gli anni seguenti l’albero si è riposato e ho raccolto sì e no una decina di pere. Quest’anno, invece, la frutta non fa che crescere, e cadere, e maturare, ma è tutta bacata e la prossima primavera dovrò decidermi a trovare una soluzione per scoraggiare la “carpocapsa“, il verme delle mele, a infestare tutto quanto.

Dato che si salva un frutto su venti, l’unico modo di usare le pere è fare la marmellata via via che maturano, recuperando quel cinquanta per cento di polpa che sopravvive all’attacco, e oggi ho cercato di trovare un modo di prepararne una meno granulosa e con una consistenza più omogenea e gradevole.

Succo di pera

  • August 16, 2010 7:33 pm

Dal mio albero sono cadute tante pere e alcune sono mezze bacate. Cosa fare per recuperarle in velocità prima di partire per qualche giorno? Un bel succo di pera! Qui una ricetta meno meccanizzata ma apparentemente altrettanto semplice.

Noblogs | Home

  • August 15, 2010 1:44 am

New Noblogs! La migrazione è finita… o quasi 🙂

erbazzone vegano

  • August 8, 2010 11:12 pm

È più di un mese che non aggiorno il blog, ma nonostante la lentezza estiva intorno a me continuano a succedere cose, e soprattutto l’orto va pigramente avanti, con melanzane, peperoni e quattro ostinate piante di pomodoro che hanno deciso di crescere spontaneamente dal compost. Ma soprattutto quest’anno, nonostante le lumache abbiano fatto piazza pulita di zucche e zucchine, a farla da padrone sono le bietole e le biete coste, quasi una piantagione, ma difficilmente conservabile. Per fortuna a me le biete piacciono un sacco anche solo lesse, ma dato che tra dieci giorni con magpie e la frequentazione di Vicenzantispecista questi ultimi mesi sono stati una costante riflessione sul veganesimo, ecco l’erbazzone che ho già sperimentato a un paio di cene vegane in Corte:

Margaret Killjoy in tour!

  • June 12, 2010 5:52 pm

Ho conosciuto Margaret due anni fa, quando mi apprestavo a tradurre la sua Guida steampunk all’apocalisse, e da allora non ho mai smesso di leggere con entusiasmo lo Steampunk Magazine,  all’epoca curato anche da magpie, come si fa spesso chiamare. Ne sono nati la traduzione italiana della Guida e di alcuni racconti usciti sulla rivista, tutti pubblicati su Ruggine. Senza le suggestioni del movimento che ruota attorno allo Steampunk Magazine, forse questi ultimi due anni sarebbero stati meno magici, per me come per altr*.

fragole!

  • May 25, 2010 12:50 pm
Non credo di aver mai raccolto tante fragole neanche nell’orto che coltivava mio nonno quando ero bambina!


Le lumache quest’anno non le hanno mangiate tutte: sarà che l’insalata era nei vasi e sono andate a cercare cibo in altri lidi?

Il Babau a Brutti Caratteri 6

  • May 21, 2010 1:33 pm

Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive.
Ray Bradbury, Fahrenheit 451

Brutti Caratteri, la fiera dell’editoria indipendente promossa dalla Biblioteca G. Domaschi, da La Chimica, dal Circolo Pink e dall’associazione Esposta di Verona e giunta ormai alla sesta edizione, è esposizione e presentazione di volumi, dibattiti e workshop, mostre e proiezioni, teatro e concerti. Uno spazio di confronto e di crescita reciproca al di fuori dei percorsi angusti del populismo identitario, che vede in ogni cultura altra un pericolo per la propria sicurezza.

Ruggine n. 2 è uscito!

  • May 17, 2010 1:00 am

Dopo una lunga gestazione, il numero 2 di Ruggine è finalmente in distribuzione! Leggi il PDF (qui il file più pesante in qualità da stampa), cercalo nei nostri punti di distribuzione oppure ordinane almeno 5 copie scrivendo all’indirizzo collanediruggine @ inventati . org

Ricette cortigiane: come fare la pizza di scarola

  • May 9, 2010 2:56 pm

Della pizza di scarola ho già parlato qui, ma in vista della presentazione in Corte de La controrivoluzione preventiva di Luigi Fabbri, un libro del ’22 sulla nascita del fascismo ripubblicato di recente dal Nodo sociale antifascista di Bologna, ieri abbiamo organizzato un laboratorio di cucina per la cena vegetariana di stasera e stellassa ha filmato tutto e ha montato un video che fa vedere tutto passo per passo. E questo non è che un primo assaggio!