kitchen garden

orto e autoproduzioni culinarie

Cronache dell’inverno: marmellata di avanzi autunnali

  • December 19, 2009 9:40 pm

Quando ti regalano un cestino intero di uva fragola e una cassa di cachi, già lo sai che un po’ di frutta avanzerà e dovrai buttarla.

Quando compri un’unica mela cotogna per cimentarti con questo ingrediente mai usato prima, già lo sai che, se per di più non mangi carne, difficilmente troverai una ricetta per usarla, dato che per qualunque cotognata che si rispetti di cotogne ce ne vogliono di più.

Quando poi succede che questi due casi si verifichino insieme, è immancabile che il tuo frigorifero cominci a straripare di frutta che ti deciderai a eliminare solo quando sarà irrimediabilmente marcia.

Cronache dell’autunno: paura e sottoli

  • October 27, 2009 4:00 pm

Sarà che quando l’ho letto avevo appena preparato l’orto per l’inverno, aggiungendo uno strato di paglia all’orto, e riparando l’unico carciofo
sopravvissuto alla calura agostana con una cassetta forata capovolta e un telo
di plastica ben teso in modo che la pianta respiri ma non venga uccisa dalla brina che immancabilmente si poserà dappertutto nei prossimi mesi.

Sarà che prima di procedere alla copertura avevo estirpato le ultime piante di pomodori e melanzane e me ne ero tornata in cucina
con un bel mazzetto di basilico, qualche pomodoro
verde da lasciar maturare con calma e un paio di chiletti di melanzane, oltre ai primi topinambur della stagione.

Sarà… ma uno degli ultimi post di Nicola, con la sua lucidissima capacità di collegare la paura ai sottoli, ai rifiuti e a molte altre riflessioni che portano dritte al Babau, è stato una bella fonte d’ispirazione.

Raccolti di fine estate: ragù di soia

  • September 17, 2009 12:00 am

Piove
da tre giorni e se la smette il prossimo fine settimana sarà dedicato
alla raccolta: estirpare piante di pomodori (tanto i frutti
generalmente maturano anche staccati dalla pianta oppure possono essere
conservati in diversi modi),
raccogliere melanzane e peperoncini verdi e poi, domenica 20, a Ca’
dell’Agata
, per la Prima giornata del raccolto solidale. Ecco il programma:

Cronache dell’estate: il dado vegetale di Madame M.S.

  • August 30, 2009 7:43 pm

Con l’aria quasi rinfrescata dalla pioggia tanto attesa, oggi mi
sono ripresa dall’arsura che ha oppresso la città per tutto il mese e,
prima di prepararmi alla settimana di mare e ozio imperterrito che
finalmente sto per concedermi, mi sono staccata da raccontini e
scritture vaporose varie per fare il punto della situazione nell’orto.

A stagione inoltrata, posso confermarlo: 
"un orto ben progettato è quello che ti permette di sonnecchiare
piacevolmente tra la verdura non osservato da occhi indiscreti" (la citazione è di
Nicola, che spero proprio di rileggere presto 🙂

patate

  • June 27, 2009 11:40 pm

Il giorno prima di partire per l’Hackmeeting mi sono accorta che era pronto il primo raccolto dell’estate: le piante di patate erano secche e potevo finalmente scoprire come fosse andato l’esperimento.

Incoraggiata a cimentarmi con le patate da questo manuale e dal consiglio di alcuni amici con cui avevo parlato della possibilità di usare un pendio del mio piccolo giardino per coltivare qualcosa, all’inizio della primavera ho deciso di terrazzare il terreno inclinato e di piantarci le patate da semina che mi aveva gentilmente fornito un agricoltore da cui si serviva il Gas No Dal Molin.

Quando ho visto che le piante si erano seccate, non nutrivo molte speranze nel risultato. Invece ho dovuto ricredermi: anche se piccolini, i tuberi erano numerosi e per un paio di mesi non dovrò più comprare patate. Del resto sto cominciando in generale a non comprare più verdura perché l’insalata, coltivata nei vasi per proteggerla dalle malefiche lumache, è rigogliosa e, mentre le melanzane crescono, cominciano a spuntare anche pomodori, peperoni e fiori di zucca. Un bell’inizio d’estate nonostante la pioggia, insomma. 

Altri spontaneismi e ricette popolari: la frittata di vitalbe

  • May 17, 2009 11:19 pm

Tornata a casa dopo qualche giorno di assenza, trovo l’orto sinergico in forma nonostante il caldo estivo di questi giorni e raccolgo in una sola volta una cinquantina di fragole da una pianta che l’anno scorso me ne aveva concesse a stento una decina in tutta la stagione. Come se non bastasse, dove non c’è la paglia stanno crescendo spontaneamente piantine di pomodori, probabilmente dai semi rimasti nel compost. Incantata da tanti doni, do un’innaffiata alle piantine e, alzando lo sguardo, cosa noto se non una profusione di germogli di vitalba?

cronache dell’inverno 4: ratafià d’arancia

  • March 11, 2009 12:20 pm

È passato più di un mese dall’ultimo post, ma non sono stata con le mani in mano. Un progetto è sfumato perché ornella
ha proprio ragione: quelli che contano in editoria hanno la tendenza a
non rispondere nemmeno per dire "stronza, la tua idea non mi
interessa", e quelli che vogliono fare carriera imparano in poco tempo
a imitare quelli che contano. Ma presto vi raccontero’ altri progetti
che invece stanno andando avanti (anche perché non prevedono il
beneplacito dell’intellighenzia nazionale e possono essere autoprodotti
e rilasciati sotto licenze libere, a dimostrare come sempre che una
cultura davvero resistente e creativa si puo’ proporre solo autoproducendola o quasi)

Nel frattempo l’orto invernale si è più volte coperto di neve, e solo qualche verza e i broccoli fiolari, autoctoni, sono sopravvissuti al colpo, mentre broccoli, cavolfiori e tutto il resto sono marciti e i cavoletti di Bruxelles sono rimasti rachitici. Però nel frattempo è nato il gruppo d’acquisto solidale No Dal Molin e da qualche mese riesco stranamente a interagire con quella realtà, sarà che sulle arance e sull’insalata si tende a gerarchizzare di meno le decisioni, sarà che queste decisioni le prendo meno a cuore. Con il GAS abbiamo fatto un ordine di arance e limoni siciliani e io mi sono sbizzarrita in vari modi preparando marmellate, limoncello e il ratafià d’arancia, un liquore semplicissimo da preparare che, ammettiamolo, è fin troppo leggero, ma magari riducendo la dose di arance o usandone di meno dolci delle mie si può intensificare un po’.

terra fertile sotto la neve

  • November 24, 2008 11:00 am

Nevica. Ieri ho fatto appena in tempo a cimentarmi per la prima volta con il compost, stendendone qualche centimetro sulla terra dell’orto secondo le indicazioni di questo manuale, che consiglia di svuotare un po’ la compostiera in autunno per far spazio alle nuove foglie. Io ero in ritardo, lo so, ma la compostiera era a tappo e con il bel sole caldo che c’era mi illudevo che non fosse ancora venuto l’inverno, così ho aperto lo sportello inferiore e ho tirato fuori un bel po’ di humus bello grasso e scuro. Se stessi a sentire nicola e mi mettessi seriamente a studiare per fare un orto sinergico, del compost avrei bisogno soltanto per i semenzai, ma visto che sono una cialtrona, lo uso per migliorare la qualità del terreno, ed è un’emozione vedere la differenza di colore rispetto alla terra dell’orto!

Chutney di pomodori verdi

  • October 27, 2008 3:30 pm

L’orto sta quasi riprendendo il suo aspetto invernale: ho lasciato ancora qualche peperone a maturare sulla pianta ma per il resto ci sono quasi sono cavoli e ho tolto tutte le piante di pomodori recuperando i frutti verdi che restavano. I pomodori cuore di bue li ho lasciati a maturare in un cesto e ora sono rossi, mentre i perini li ho usati per preparare il chutney di pomodori verdi, che almeno a giudicare dall’introduzione alla ricetta sarebbe una conserva tradizionale inglese, usata in genere con la carne ma che nella mia dieta semivegetariana va benissimo con del formaggio saporito o per accompagnare gli hamburger di soia! Ecco la mia versione:

ricette open-source dall’hackit a palermo

  • October 2, 2008 5:40 pm

Dopo le intense giornate dell’hackmeeting palermitano non mi sono ancora ripresa del tutto dalla stanchezza e dallo straniamento che mi assale di fronte alla distanza geografica dalle entità spettacolari che si aggiravano per l’ask191. Tentare di sintetizzare le impressioni sarebbe vano, ma ho il forte sospetto che da quel turbinio caotico nasceranno progetti interessanti, alcuni collegati alla presenza e alla presentazione all’hackit di ruggine e della Guida steampunk all’apocalisse fresche di stampa. E se alla fine non abbiamo tenuto il workshop sul riuso creativo, è stato perché all’eccellente seminario sui rifiuti di Gioacchino Genchi si aggiungeva il fatto che bastava guardarsi attorno per farsi venire delle idee, perché all’ask191 sono riusciti a creare muri, palchi e qualunque altra cosa a partire dai copertoni, dalle bottiglie e da tutti gli altri rifiuti di cui era piena la struttura prima dell’occupazione.