kitchen garden

orto e autoproduzioni culinarie

Crostata di kiwi freegan

  • March 1, 2012 11:40 am

Ultimamente una mia amica mi ha detto che la mia è una cucina tradizional-sperimentale, e di sicuro lo sta diventando ultimamente, con il progetto freegan di ADA Lab.

Consapevoli degli sprechi collegati all’industria alimentare (basta pensare che ogni anno in Italia buttiamo via cibo commestibile che basterebbe a nutrire 44 milioni di persone), e convinti che la resistenza più efficace a questa situazione non passi dalle autorità o dall’assistenzialismo ma si ottenga facendo da sé, ci stiamo ispirando a Food Not Bombs e ad altri progetti di recupero del cibo. Andiamo al mercato il sabato a recuperare la verdura che verrebbe buttata via perché “invendibile” (leggi: un po’ ammaccata, ma perfettamente commestibile) e abbiamo distribuito volantini con un contatto nei vari negozi di quartiere nella speranza che la prossima volta che eliminano cibo in scadenza ci pensino su prima di gettarlo nel cassonetto.

Così abbiamo recuperato di tutto, e ogni volta abbiamo tanta frutta e verdura da poter sfamare una cinquantina di persone. Solo che gli ingredienti non sono sempre quelli che più ti aspetti: cosa fare ad esempio di due cassette di kiwi un po’ rovinati dal freddo ma dalla polpa perfetta?

Dopo aver scoperto il chutney di kiwi, ne restava ancora una cassetta, e allora ho fatto un collage di varie ricette inventando la crostata di kiwi, che alle cene di ADA Lab è stata spazzolata via. Ecco la ricetta:

Cronache della primavera: orto pigrissimo

  • March 25, 2011 3:51 pm

In realtà in questi giorni mi sento molto urbana, e starei molto più volentieri svaccata a bermi una birra al Forte Prenestino che in questa terra di nebbia, zanzare e militari, però il sole chiama e mi godo l’orto, fra crochi, primule e violette che spuntano dai vasi pieni di compost.

Questo è l’ultimo anno che coltivo questo pezzetto di terra: l’inverno prossimo si cambia casa e iniziano nuovi progetti, quindi un po’ per avere il tempo di seguire i piani futuri, un po’ per non lasciare un terreno pieno di paglia a chi verrà dopo di me (ed è molto probabile che lo voglia trasformare in un giardino di rappresentanza con un innaturale prato ordinato e ben rasato), ho deciso di usare una tecnica un po’ più artificiale del solito per pacciamare il mio orto. Si tratta del telo in Mater-Bi, un materiale plastico compostabile di origine vegetale dotato di microfori per far traspirare il terreno e permettere il passaggio dell’acqua piovana. In questo modo si controllano bene le erbacce e si riduce la necessità di irrigare il terreno, ma naturalmente, come dice ortodicarta, non ha lo stesso effetto di una pacciamatura vegetale e vivente (e poi è anche un po’ caro).

Però, appunto, è comodo, e dopo aver ripulito per bene il terreno dalle piante infestanti oggi l’ho steso sulle aiuole del mio orticello e ho trapiantato le zucchine, continuando invece a mettere l’insalata nei vasi per proteggerla dalle lumache.

Cronache dell’inverno: budino di tofu e mela

  • March 3, 2011 4:04 pm

Sono stata latitante per un pezzo, ma non con le mani in mano. Il fatto è che molte delle cose che sto facendo non le posso ancora annunciare perché richiedono tempo e non sono finite, e anche molti dei miei lambiccamenti mentali non sono ancora arrivati a conclusioni stabili.

Uno di questi lambiccamenti ha a che fare con l’alimentazione vegan: assodato che lo sfruttamento industrializzato degli animali mi fa orrore e che la morte in sé invece non mi inorridisce affatto, mi rendo conto che non mangiare carne e continuare a consumare derivati animali è un tantino incoerente. Per questo, quantomeno, negli ultimi mesi ho ridotto sostanzialmente l’uso di uova, latte e latticini nella mia cucina e ho deciso di cimentarmi con diverse ricette vegan per vedere intanto che cosa riuscivo a fare.

I risultati sono stati migliori di quanto mi aspettassi, e anche per i dolci ho avuto modo di stupirmi. E avendo un bel po’ di mele bio da smaltire, ho continuato a sperimentare fino a trovare la ricetta del budino di tofu e mela: deliziosa, eccola qui.

Ingredienti: 700 g di mele – 3 cucchiai di zucchero di canna grezzo – un limone bio – 400 g tofu – facoltativo: amarene sciroppate per guarnire

Si sbucciano le mele, si affettano e si cuociono a fuoco basso con un filo d’acqua finché non sono asciutte e molto morbide. Si unisce lo zucchero e si mescola bene, quindi si lascia intiepidire. Si grattugia la scorza del limone e si frulla con il succo del limone e con il tofu sbriciolato, poi si unisce il puré di mele e si mescola con cura.

Si unge uno stampo da 24 cm di diametro o 5 stampini individuali, si versa il composto e si livella, dopodiché si cuoce per circa 35 minuti a 180°. Quando i budini sono freddi si possono gustare direttamente o con l’aggiunta di un cucchiaio di amarene sciroppate.

Ancora pere: vermi, marmellata e freeganesimo

  • August 27, 2010 12:49 am

In Gran Bretagna esiste un’iniziativa che si chiama Abundance, “abbondanza”, e che promuove la raccolta urbana di frutta che altrimenti resterebbe a marcire, vuoi perché gli alberi crescono anche spontaneamente negli angoli della città dove si è generata quella dose di entropia che serviva a permettere la loro nascita, vuoi perché a volte qualcuno li pianta ma poi non ha tempo di stargli dietro o semplicemente non sa cosa fare con tutta la frutta della stagione.

Da questa idea è nato anche anche un libro di istruzioni per autogestirsi la raccolta urbana, e da quando l’ho letto sogno spesso di andare in giro per la città a trovare alberi carichi di frutta da raccogliere e con cui fare la marmellata. Sarà che questa idea mi sembra tanto scontata quanto dirompente, ma sono particolarmente attratta dai progetti che sostengono la gratuità del cibo e approfittano delle falle dell’industria alimentare per mettere a disposizione pasti gratuiti secondo princìpi freegan, come Food Not Bombs per esempio.

Il problema principale, immagino, non è tanto trovare gli alberi, quanto trovare piante sane e non infestate, come ho dovuto capire nel corso degli anni con il pero che cresce nel mio giardino. Il primo anno non ne capivo granché, quindi ho raccattato i frutti da terra e ho salvato il salvabile ottenendo una marmellata molto granulosa perché avevo usato frutti troppo acerbi senza conoscerli bene. Gli anni seguenti l’albero si è riposato e ho raccolto sì e no una decina di pere. Quest’anno, invece, la frutta non fa che crescere, e cadere, e maturare, ma è tutta bacata e la prossima primavera dovrò decidermi a trovare una soluzione per scoraggiare la “carpocapsa“, il verme delle mele, a infestare tutto quanto.

Dato che si salva un frutto su venti, l’unico modo di usare le pere è fare la marmellata via via che maturano, recuperando quel cinquanta per cento di polpa che sopravvive all’attacco, e oggi ho cercato di trovare un modo di prepararne una meno granulosa e con una consistenza più omogenea e gradevole.

erbazzone vegano

  • August 8, 2010 11:12 pm

È più di un mese che non aggiorno il blog, ma nonostante la lentezza estiva intorno a me continuano a succedere cose, e soprattutto l’orto va pigramente avanti, con melanzane, peperoni e quattro ostinate piante di pomodoro che hanno deciso di crescere spontaneamente dal compost. Ma soprattutto quest’anno, nonostante le lumache abbiano fatto piazza pulita di zucche e zucchine, a farla da padrone sono le bietole e le biete coste, quasi una piantagione, ma difficilmente conservabile. Per fortuna a me le biete piacciono un sacco anche solo lesse, ma dato che tra dieci giorni con magpie e la frequentazione di Vicenzantispecista questi ultimi mesi sono stati una costante riflessione sul veganesimo, ecco l’erbazzone che ho già sperimentato a un paio di cene vegane in Corte:

Ricette cortigiane: come fare la pizza di scarola

  • May 9, 2010 2:56 pm

Della pizza di scarola ho già parlato qui, ma in vista della presentazione in Corte de La controrivoluzione preventiva di Luigi Fabbri, un libro del ’22 sulla nascita del fascismo ripubblicato di recente dal Nodo sociale antifascista di Bologna, ieri abbiamo organizzato un laboratorio di cucina per la cena vegetariana di stasera e stellassa ha filmato tutto e ha montato un video che fa vedere tutto passo per passo. E questo non è che un primo assaggio!

Carciofini sott’olio a ritmo di Balkan Rock

  • April 18, 2010 5:30 pm

Cosa c’entra il rock balcanico con i carciofini? Tutto, se a fare da colonna sonora al lungo lavoro di pulizia dei fiori sono i racconti di Radmila sulla new wave jugoslava degli anni ottanta, l’interregno fra la morte di Tito e l’ascesa del nazionalismo e del turbofolk in cui le città jugoslave furono animate da un’ondata underground che ha anticipato la scena internazionale del garage punk anni novanta.

Mentre li preparavamo, Radmila ha scattato alcune fotografie, ed ecco la ricetta illustrata dei carciofini sott’olio.

Chi vuole fare un orto sinergico?

  • March 15, 2010 9:00 pm

Che il vostro sogno nel cassetto sia coltivare nel rispetto della natura o semplicemente lasciare che la verdura cresca guardandola mentre state stesi in panciolle a prendere il sole (zanzare tigre permettendo), è venuto il momento giusto: sabato 20 a Ca’ dell’Agata inizia il secondo corso della Scuola di campagna per la realizzazione e la gestione di un orto sinergico, articolato in una data teorica e in tre date pratiche.

Il 21 invece festeggiate l’arrivo della primavera partecipando all’incontro Primavera smilitarizzata al Presidio permanente No Dal Molin, dove al consueto mercatino dei produttori locali e delle autoproduzioni seguiranno vari eventi tra cui un incontro con Guerrilla Gardening Vicenza.

Ecco il programma del corso sull’orto sinergico:

Cronache di primavera: piselli, cipolle e semi rurali

  • February 27, 2010 1:11 pm

 

Giornata di sole, e domani è luna piena: un fine settimana ideale per tornare nell’orto. Così mi sono procurata piselli e cipolle già germinate da piantare oggi e agli e semi di carote e insalata per la luna calante, da dopodomani. I piselli, le cipolle, gli agli e le carote vanno in piena terra, mentre l’insalata, che ha bisogno di un letto caldo ed è la passione delle lumache, la metto in un grande vaso coperto con tessuto non tessuto.

Domani, poi, a Ca’ dell’Agata c’è  la 2° festa "Libere Sementi in Libera Terra", un incontro di libero scambio di sementi e piante autoriprodotte da
agricoltori, cittadini, appassionati e soci di Civiltà Contadina e
della Rete Semi Rurali.

cronache dell’inverno: gelatina di mele e arance

  • February 1, 2010 10:34 pm

Ebbene sì, devo ammetterlo: la Corte del Deposito95 assorbe quasi tutte le mie energie e non trovo il tempo di pubblicare ricettine di cose preparate più di un mese fa. Dato che mele e arance biologiche si trovano ancora in giro, prima di passare a raccontare le ricette degli stuzzichini che porto
ogni mercoledì, giovedì e domenica agli aperitivi della Corte riparo alla mancanza con una delicata gelatina che ho messo in dispensa ancora a dicembre.