Sarà che quando l'ho letto avevo appena preparato l'orto per l'inverno, aggiungendo uno strato di paglia all'orto, e riparando l'unico carciofo
sopravvissuto alla calura agostana con una cassetta forata capovolta e un telo
di plastica ben teso in modo che la pianta respiri ma non venga uccisa dalla brina che immancabilmente si poserà dappertutto nei prossimi mesi.
Sarà che prima di procedere alla copertura avevo estirpato le ultime piante di pomodori e melanzane e me ne ero tornata in cucina
con un bel mazzetto di basilico, qualche pomodoro
verde da lasciar maturare con calma e un paio di chiletti di melanzane, oltre ai primi topinambur della stagione.
Sarà... ma uno degli ultimi post di Nicola, con la sua lucidissima capacità di collegare la paura ai sottoli, ai rifiuti e a molte altre riflessioni che portano dritte al Babau, è stato una bella fonte d'ispirazione.
(Continua)